Marco Gotti with j. w. association, big band In Play Jazz Marco Gotti e la sua big band presentano le registrazioni effettuate presso il celebre tratro delle Erbe di Milano; interessanti riletture di celebri standard, rivisitazioni in chiave jazzistica di arie verdiane, nonché arrangiamenti imprevedibili di brani dei Beatles e, ovviamente, musiche originali magistralmente arrangiate per questo organico. Una nota particolare sulla registrazione di genere unplugged che dà al progetto un suono fresco ed emozionante. Titoli del CD: West end blues Things ain't what they used to be Struttin' with some barbecue Take the "a" train And I love heer Girl Il Mago Il Penduto Estate Otello Il burattino è diventato un uomo Lomè
Note di copertina di Alessandro Cornelli
Il Jazz è defunto? Perché allora qui trema tutto, i soprammobili tintinnano senza posa, i quadri alle pareti si inclinano pericolosamente? Nelle note di copertina di un proprio lavoro con orchestra sinfonica, Bill Evans scrisse che la buona musica costituisce un'unica categoria. L'esperienza di J. W. Association è in questa direzione. Marco Gotti scrive con disinvoltura straordinaria. In qualunque direzione si posi il suo sguardo, siano i Beatles, Verdi, Armstrong, Pinocchio, il risultato è un Jazz autentico. Bigio l'Oster da Albino City (Bg), aiuta dal primo giorno questo ensemble a lavorare con continuità. La passione che lo spinge a sostenere l'impresa è la stessa dei musicisti che, Giancarlo Porro in testa, hanno sposato la causa. Allora gli insiemi sono un manifesto dello swing, la ritmica macina senza sosta misura dopo misura, i solisti sono giocolieri e funamboli in una fiera. Allora ancora una volta ascoltiamo Jazz, resi partecipi di quel linguaggio e del fremito che porta, dell'energia e passione che trasmette. Il Jazz è defunto? ... prima di mandare fiori, raccogliamo i soprammobili e raddrizziamo i quadri ...
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